John F. Kennedy Jr. rimane un punto di riferimento duraturo nell’abbigliamento maschile, decenni dopo la sua morte. La sua influenza non derivava semplicemente dall’indossare completi, capi sartoriali a righe diplomatica, cappellini portati al contrario o gilet con i jeans. Nasceva dal modo distintivo in cui combinava capi contrastanti, facendoli apparire personali.

Dopo aver fatto ricerche per un libro sullo stile di JFK Jr., studiando fotografie, leggendo biografie e parlando con persone che lo conoscevano, sono emerse diverse lezioni. Il suo guardaroba si basava su quattro categorie principali: sartoria, capi essenziali preppy, abbigliamento da lavoro e abbigliamento sportivo. Il fascino derivava dagli abbinamenti inaspettati, come un cappellino da baseball con un completo, un dolcevita sotto un blazer di tweed o scarponcini da trekking con pantaloni sartoriali.

L’immagine spesso ripetuta di JFK Jr. con jeans a gamba dritta, una camicia abbottonata e un blazer non sembra essere supportata dalle prove fotografiche. Secondo quanto riportato, indossava i jeans relativamente di rado, sebbene quella combinazione sia diventata associata ad altre figure dello stile degli anni Novanta e resti facile da ricreare. La lezione più ampia è comprendere l’equilibrio tra elementi contrastanti, anziché copiare esattamente un outfit.

Gli accessori svolgevano un ruolo importante nel suo aspetto. Indossava coppole, catene da portafoglio, occhiali da sole Oakley Eye Jacket, berretti di maglia e fasce in pile per la testa, tra gli altri articoli. Alcune scelte erano pratiche, mentre altre riflettevano i suoi interessi per lo sci, i viaggi e il colore. L’approccio più utile consiste nello scegliere un accessorio legato personalmente a sé e nel limitare l’outfit a un solo elemento distintivo.

Anche le sciarpe erano una presenza costante nel guardaroba di JFK Jr. Le indossava con abiti casual, sneakers e completi formali, spesso usando un nodo semplice o parigino invece di lasciare la sciarpa sciolta. A volte utilizzava inoltre una sciarpa spessa come capospalla sopra una felpa, abbinandola a un berretto di maglia. Scegliere una sciarpa che non si abbini troppo al resto dell’outfit aiuta a preservare il contrasto che definiva il suo stile.

Anche la sua collezione di orologi sfuggiva a una formula unica. Le ricerche hanno individuato modelli che andavano da un orologio da campo Victorinox Swiss Army e un cronografo Swatch a un Rolex Oyster Perpetual vintage. Non è stata trovata alcuna prova confermata che indossasse il Rolex Daytona scomparso da tempo, che secondo quanto riferito gli sarebbe stato regalato da Aristotle Onassis. La varietà della sua collezione suggeriva che apprezzasse sia gli orologi al quarzo accessibili sia i modelli meccanici di lusso.

L’abbigliamento di JFK Jr. rifletteva i diversi aspetti della sua vita. Le sue origini nell’Upper East Side erano visibili nei blazer, nei pantaloni chino e nelle polo; il suo interesse per la forma fisica e lo sport appariva nelle tute, nelle T-shirt e nelle sneakers; e la sua vita sociale era rappresentata da completi e smoking. Possedeva inoltre T-shirt grafiche legate a istituzioni ed eventi newyorkesi, tra cui i Russian & Turkish Baths, il New York Athletic Club e il 1984 NYC Fresh Festival.

La lezione centrale è che il suo stile funzionava perché era autentico. I suoi abiti esprimevano le sue origini, ciò che gli piaceva e il modo in cui viveva. Invece di riprodurre il suo guardaroba capo per capo, l’approccio più duraturo consiste nell’usare l’abbigliamento per comunicare la propria individualità.

Fonti: GQ.