Alcune delle vittorie democratiche nelle elezioni di martedì sono arrivate dopo che i candidati avevano subito attacchi particolarmente personali durante la campagna elettorale. In Ohio, la democratica Amy Acton ha sconfitto il repubblicano Vivek Ramaswamy, diventando la prima donna eletta governatrice dello Stato, dopo che la campagna di Ramaswamy aveva trasmesso uno spot in cui compariva la madre, da cui Acton è separata, e si faceva riferimento agli abusi sessuali subiti da Acton durante l’infanzia. Acton ha dichiarato: «La guarigione comincia oggi».
In Tennessee, Allie Phillips ha conquistato un seggio chiave alla Camera nel distretto 75. È stata spinta a candidarsi dopo che il divieto quasi totale di abortire in vigore nello Stato le aveva impedito, nel 2023, di interrompere una gravidanza desiderata ma non vitale.
Il democratico del Michigan Abdul El-Sayed ha vinto un seggio al Senato, diventando il primo senatore musulmano del Paese. La sua vittoria è arrivata dopo che il presidente Donald Trump lo aveva definito «jihadista» e aveva detto che era «dalla parte dei terroristi». Nel suo discorso di vittoria, El-Sayed ha replicato a quella retorica contrapponendo l’espressione «Inshallah», ossia «Se Dio vuole», a «Alhamdulillah», che ha tradotto come «Sia lodato Dio».
I risultati hanno segnato traguardi anche per la rappresentanza LGBTQ+. Chris Pappas, del New Hampshire, è diventato il primo senatore apertamente gay del Paese. Almeno tre candidati transgender sono stati eletti a cariche pubbliche: Allison Montgomery, prima persona apertamente transgender eletta al parlamento dell’Alabama; Joanna Whaley, prima persona trans eletta al parlamento statale del Michigan; e Jaelynn Scott, dello Stato di Washington, prima persona nera trans a diventare parlamentare statale nel Paese.
Scott ha affermato che le vittorie non riguardavano soltanto l’identità, ma rappresentavano anche una risposta alle iniziative anti-trans rivolte contro le comunità dello Stato.
Fonti: Vogue.
