L’industria dell’abbigliamento del Bangladesh è sotto pressione per le questioni salariali, e la sua posizione a basso costo sui mercati globali dell’abbigliamento è messa alla prova. I bassi salari e l’accesso senza dazi ai principali mercati occidentali hanno contribuito a fare del Paese il secondo esportatore di abbigliamento al mondo, dopo la Cina.

Il settore genera oltre l’80 per cento dei ricavi da esportazione del Bangladesh. Le proteste salariali stanno ora mettendo in discussione un vantaggio competitivo che ha contribuito a sostenere la posizione internazionale dell’industria.

Fonti: The Business of Fashion.