Murray Hill, comico, autore e drag king, ha pubblicato un nuovo memoir intitolato 'Showbiz!: My Life as a Middle-Aged Man' con Gallery Books. Il libro ripercorre il suo percorso da un'infanzia difficile nel New England a una carriera negli spettacoli di cabaret a New York e Boston e a ruoli in serie TV tra cui Somebody, Somewhere, Life & Beth ed Elsbeth. Nella serie Required Reading di Vogue, Hill ha selezionato 13 libri che hanno ispirato il suo memoir e lo hanno aiutato ad affrontare gli alti e bassi della vita hollywoodiana.
La lista include memoir di musicisti e artisti. 'Rebel Girl: My Life as a Feminist Punk' di Kathleen Hanna è descritto da Hill come l'opera di un'icona del punk-rock e di una cara amica, mettendo in luce le realtà caotiche dietro l'essere una rivoluzionaria. 'I, Tina' di Tina Turner (scritto con Kurt Loder) è citato per il suo resoconto di sopravvivenza e di riconquista della propria vita. 'Rage to Survive' di Etta James (con David Ritz) ha risuonato con Hill per la sua rappresentazione della lotta dietro i riflettori.
Hill include anche libri di altri comici e artisti dello spettacolo. 'Actress of a Certain Age' di Jeff Hiller è lodato come prova che non esiste una data di scadenza per sfondare. 'Finding Me' di Viola Davis è segnalato per la sua cruda onestà su trauma e invisibilità. 'Yes I Can' di Sammy Davis Jr. ha impressionato Hill per la capacità dell'artista di superare razzismo e rifiuto. Hill consiglia inoltre qualsiasi libro di David Sedaris, citando la sua capacità di trovare l'assurdità nella vita quotidiana.
Altre selezioni si concentrano sulla comicità e sul mondo dello spettacolo. 'Becoming Richard Pryor' di Scott Saul è incluso perché Pryor trasformava il dolore e i temi tabù in comicità veritiera. 'Born Standing Up' di Steve Martin cattura la solitudine e la testardaggine richieste per una carriera nella comicità. 'Bossypants' di Tina Fey è lodato per la sua onestà riguardo ambizione e insicurezza. 'Never Mind the Happy' di Marc Shaiman è descritto come la storia di un ragazzo che voleva mettere in scena uno spettacolo. 'The Comedians' di Kliph Nesteroff è definito un libro di storia pieno di outsiders e personaggi bizzarri.
La lista si chiude con 'Ten Steps to Nanette' di Hannah Gadsby, che secondo Hill ha messo in discussione l'idea che i comici debbano sempre rendere divertente la propria sofferenza, e con 'Leslie F*cking Jones' di Leslie Jones, celebrato per il rifiuto di Jones di cambiare se stessa per adattarsi al mondo dello spettacolo.
Fonti: Vogue.