L’azienda francese di riciclo tessile Reju collabora con sei produttori tessili per sviluppare tessuti realizzati con il suo poliestere rigenerato, con l’obiettivo di aiutare a integrare il materiale nella filiera tessile globale su larga scala. Le partnership arrivano mentre l’azienda porta avanti i piani per impianti di riciclo da tessuto a tessuto su scala industriale a Sittard-Geleen, nei Paesi Bassi; Rochester, New York; e Lacq, in Francia.
I partner tessili sono A. Sampaio, RDD Textiles, Swisstex Direct, Tintex Textiles, FOV Fabrics e Utenos Trikotazas. Le loro competenze spaziano dai tessuti circolari a maglia alle fibre naturali e sintetiche sostenibili, dai tessuti tecnici ad alte prestazioni alla produzione verticalmente integrata. Tintex e RDD possiedono inoltre certificazioni relative alla tracciabilità del contenuto riciclato e alla conformità ambientale.
L’amministratore delegato di Reju, Patrik Frisk, ha dichiarato che le partnership offrono all’azienda accesso alle competenze produttive necessarie per trasformare il poliestere rigenerato in tessuti pronti per il mercato. Entro il 2034 Reju intende sviluppare nel mondo circa 20 «megafabbriche», ampliando la propria capacità di fornire materiali costanti e di alta qualità a produttori e marchi.
Frisk ha affermato che la sfida non consiste semplicemente nello sviluppare tecnologie di riciclo, ma nel costruire un sistema che colleghi raccolta, selezione, riciclo e domanda a condizioni economicamente sostenibili. Ha sostenuto che i marchi devono contribuire a creare domanda e partecipare al sistema, insieme agli altri partner della filiera.
Ha inoltre avvertito che gli operatori della raccolta, della selezione e del riciclo in Nord America e in Europa sono messi sotto pressione dai volumi crescenti di capi economici e di bassa qualità, che possono rendere i ricavi insufficienti a coprire i costi operativi. Frisk ha descritto il deficit che ne deriva come un «divario dei rifiuti» in espansione e ha affermato che non si dovrebbe rimandare l’azione necessaria a costruire infrastrutture di riciclo.
Fonti: WWD.