Le collezioni Primavera 2027 hanno attinto a un’ampia varietà di libri, film, musica e arte, offrendo uno sguardo sui riferimenti culturali alla base del lavoro dei designer. Tra le scelte figurano nomi ricorrenti come il filosofo Michel Foucault, la scrittrice Virginia Woolf e la fotografa Bettina Rheims, oltre a Romeo + Juliet di Baz Luhrmann, frequente riferimento nel mondo della moda.
Anche la musica e il cinema hanno plasmato singole collezioni. La sfilata di Fendi ha avuto come colonna sonora una canzone italiana del 1972 scritta in una lingua inventata, mentre Simone Rocha si è ispirata al film del 1985 di Merchant Ivory Camera con vista per la collezione uomo presentata a Pitti Uomo. Il film è tratto dal romanzo di E. M. Forster.
La presentazione di Valentino si è svolta in una biblioteca e il suo pullover in tulle trasparente è stato paragonato alla copertina patinata di un libro. Il direttore creativo Alessandro Michele stava inoltre prendendo in considerazione un’idea sviluppata nel libro Il cigno nero.
Fonti: Vogue.