La collezione prêt-à-porter Primavera 2027 di Sinéad O’Dwyer, “Notice Me”, prosegue l’interesse della designer per il corpo in movimento. Il suo elemento centrale, un abito sottoveste ricoperto di paillettes, presenta fotografie sfocate di Ottilie Landmark, tratte da “Knead”, un’opera di movimento sviluppata da O’Dwyer con la coreografa Grace Nicol al Barbican Centre di Londra nel 2025. La performance esaminava il guardare, l’essere guardati e il desiderio di essere visti.

La collezione è stata presentata per la prima volta nella Raphael Court del Victoria and Albert Museum, prima di essere documentata da Landmark in un lookbook intimo. Segna inoltre uno spostamento verso abiti più facili da acquistare e indossare, pur mantenendo l’approccio tecnico e inclusivo nei confronti del corpo che caratterizza la costruzione di O’Dwyer.

La sartoria era un’attenzione particolare. Una giacca doppiopetto combinava una silhouette oversize e maschile con una vita curva, mentre giacche con cerniere, top corsetto, pantaloni coordinati e gonne a matita ampliavano l’atmosfera utilitaria della collezione. Per sviluppare i tagli, O’Dwyer ha accentuato la schiena e il sedere di un manichino, utilizzando la forma risultante per creare giacche e camicie che conservassero le loro proporzioni generose.

Gli abiti ricoperti di paillettes erano realizzati in mesh elasticizzato, conferendo alle superfici una qualità liquida, simile al sudore. Abiti sottoveste con finitura satinata nei toni del blu ghiaccio e del verde, insieme ad abiti in maglia fine, si muovevano liberamente mantenendo forme scultoree. Tessuti sportivi elasticizzati apparivano in abiti chiari e completi separati con busti morbidamente arricciati, progettati per seguire il corpo anziché costringerlo.

Il taglio dei modelli era pensato per adattarsi a una gamma più ampia di proporzioni, senza taglie di coppa fisse o modifiche estese. Le cerniere permettono a chi li indossa di regolare vestibilità ed esposizione, mentre micro-shorts con cinture raddoppiate aggiungevano un elemento atletico. I capi più robusti erano contrapposti a dettagli di lingerie, tra cui bralette in mesh trasparente rifinite con piccoli bottoni satinati e lunghi nastri.

I bottoni facevano parte di una delle tecniche più impegnative della collezione. O’Dwyer sta sviluppando un metodo per cucirli negli abiti con punti a catenella durante la costruzione, con circa 4.000 bottoni utilizzati su ciascuno di due elaborati abiti a maniche lunghe. Questi modelli sono ora collocati nell’offerta su misura e made-to-order del marchio, anziché nella linea prêt-à-porter, riflettendo la crescente importanza dell’abbigliamento per le occasioni speciali per l’attività.

La Primavera 2027 sviluppa inoltre un’identità del marchio rinnovata, compreso un logo aggiornato. La collezione sarà venduta esclusivamente attraverso la piattaforma di e-commerce di O’Dwyer, offrendo alla designer un maggiore controllo sui prezzi e sui tempi di lancio. Il suo approccio colloca le tecniche più laboriose nei pezzi su misura, rendendo al contempo il guardaroba più ampio più accessibile, senza allontanarsi dall’attenzione del marchio per la realtà e le possibilità del corpo.

Fonti: Vogue.