Il stilista Gilles Rosier ha inaugurato la prima boutique permanente del suo marchio Éternel Parisien all'interno della storica galleria coperta dell'Ottocento del Passage Jouffroy a Parigi. Il nuovo negozio è ospitato in un'ex libreria risalente al 1847, che era rimasta vuota e nascosta dietro pannelli specchianti per oltre un anno prima che Rosier la scoprisse lo scorso dicembre. All'ingresso, ha notato il fattore "wow" dello spazio, caratterizzato da originali scaffali in legno e distinti dettagli architettonici che ha cercato di preservare.

Il marchio è stato concepito nel 2019 dopo che Rosier sognò il nome, segnando un cambiamento rispetto al suo precedente decennio trascorso alla guida di un'etichetta di prêt-à-porter. Avendo ricoperto ruoli creativi senior presso Jean Paul Gaultier, Lacoste e Kenzo, Rosier mirava a creare qualcosa di senza tempo che operasse al di fuori del calendario della moda tradizionale. Ha sottolineato una preferenza per la qualità rispetto alla quantità, affermando di non voler essere obbligato a produrre una o due collezioni all'anno, ma piuttosto di voler migliorare i prodotti e mantenere un contatto diretto con i clienti.

Per realizzare questa visione, Rosier ha collaborato con Christopher Dessus di PAF Atelier per progettare interni che fondano il carattere protetto dell'edificio con elementi contemporanei puliti. Il design presenta strutture geometriche realizzate in metallo perforato e legno naturale, insieme a display mobili. Piccole aperture nell'intaglio originale in legno permettono all'illuminazione di illuminare i prodotti senza compromettere la struttura storica. Il risultato è inteso come qualcosa di più di uno spazio commerciale convenzionale, favorendo connessioni uno-a-uno dove il personale condivide le storie e le ispirazioni dietro articoli come borse, sciarpe di seta, candele e oggetti decorativi.

Dall'apertura soft a metà ottobre, la boutique ha attirato un notevole interesse, in particolare da parte dei clienti americani che apprezzano trovare qualcosa di unico che non sia onnipresente. Rosier ha notato che i visitatori godono del carattere della scoperta, con il personale che offre un servizio personalizzato come la consegna degli acquisti direttamente nelle camere d'albergo. L'estetica del marchio è descritta come pura, pulita, elegante ed essenziale, con prodotti nominati in onore di luoghi parigini. Ad esempio, la borsa Marceau fa riferimento all'avenue dove Yves Saint Laurent aveva la sua casa di alta moda, mentre il portabottiglie Montebello prende il nome da una zona fluviale sull'Île Saint-Louis popolare per i picnic estivi.

La sostenibilità è centrale nell'etica di Rosier, con gli scarti di cuoio riutilizzati per piccoli accessori e etichette, e la produzione delle sciarpe ottimizzata per eliminare il materiale residuo. Tutti i pezzi sono realizzati in officine specializzate in Francia, Spagna e Italia. Guardando al futuro, Rosier prevede di utilizzare Éternel Parisien come piattaforma per talenti creativi emergenti, sfruttando i suoi 15 anni di esperienza di insegnamento presso l'École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs. Le collaborazioni iniziali includono etichette in pelle personalizzate con scene miniature di Parigi incise, con piani futuri per estendersi agli articoli per la casa e fornire spazio al secondo piano per giovani designer.

Rosier sta anche considerando l'espansione del marchio nell'abbigliamento con un guardaroba a edizione limitata di essenziali parigini come camicie di seta e trench. Inoltre, immagina di ospitare eventi culturali, come una mostra fotografica sulla leggendaria discoteca The Palace accompagnata da dischi in vinile della sua epoca d'oro. Sebbene il concetto potrebbe funzionare in città come New York o Tokyo, Rosier preferisce mantenere il marchio focalizzato attraverso joint venture o pop-up piuttosto che un lancio globale al dettaglio.

Fonti: WWD.