Il racconto che una coppia fa di come si è conosciuta e ha costruito una vita insieme può offrire uno scorcio sulla relazione che vive oggi. Questa narrazione condivisa, nota come «Storia di noi», comprende il modo in cui i partner si sono avvicinati, ciò che li ha uniti e le esperienze che sono seguite, secondo i terapeuti di coppia intervistati da Cosmopolitan.
La storia di una coppia non deve essere costellata di eventi felici per riflettere un legame forte. Ciò che conta di più è il tono: i partner possono descrivere i periodi difficili con calore, umorismo e la sensazione di aver affrontato insieme le sfide. Al contrario, anche il racconto affascinante di un primo appuntamento può assumere un tono amaro quando i partner litigano sui dettagli, si rivolgono commenti taglienti o sminuiscono i ricordi positivi dell’altro.
Anche il linguaggio usato dalle coppie può rivelare se si considerano una squadra. La terapeuta Gottman Alysha Roll definisce questo concetto «noi»: un senso condiviso di collaborazione che può emergere da espressioni come «quando ci siamo trasferiti» anziché «quando mi sono trasferito», se la decisione ha coinvolto entrambi. Secondo lei, l’assenza di questa prospettiva condivisa può indicare una mancanza di connessione.
Il tono della storia può cambiare con l’evolversi della relazione. Sheila Addison, terapeuta matrimoniale e familiare abilitata, osserva che i ricordi non sono registrazioni immutabili: i sentimenti attuali possono influenzare i dettagli che le persone ricordano e il modo in cui li interpretano. Il risentimento, per esempio, può portare qualcuno a ripensare a un vecchio episodio come prova dei difetti del partner, anche se un tempo gli sembrava affascinante.
Se una coppia si accorge che la propria storia comune è diventata perlopiù negativa, Roll consiglia di interrogarsi su ciò che potrebbe aver causato questo cambiamento. Un dolore non affrontato, un’amicizia che si è indebolita o conflitti diventati difficili da risolvere potrebbero richiedere attenzione, eventualmente con il supporto di un terapeuta di coppia, di un seminario o di una risorsa di autoaiuto.
Addison suggerisce anche di introdurre nella vita quotidiana interazioni positive, riconoscendo i piccoli gesti di attenzione e rispondendo ai tentativi del partner di entrare in contatto. L’obiettivo non è cancellare le esperienze difficili né imporre una versione più felice del passato, afferma Roll, ma capire che cosa ha influito sul senso di «noi» della coppia e affrontare ciò di cui la relazione ha bisogno adesso.
Fonti: Cosmopolitan.