L’amministratrice delegata di J.Crew Group, Libby Wadle, e l’amministratore delegato di L’Agence, Jonathan Saven, hanno descritto approcci diversi a una sfida comune: mantenere i loro brand visibili, capaci di evolversi e coinvolgenti per i clienti. Intervenendo al WWD Apparel and Retail CEO Summit, entrambi i dirigenti hanno sottolineato l’importanza di mettere il cliente al centro delle decisioni aziendali.
Saven ha detto che L’Agence ha costruito una cultura interna che dà priorità al brand e ai suoi clienti, mentre l’azienda passa da un modello incentrato sulle vendite all’ingrosso a rapporti più diretti con gli acquirenti. Ha aggiunto che questa attenzione si estende dallo sviluppo e dalla gestione dei prodotti ai team che rappresentano il brand nei negozi.
Per J.Crew, dare vita al brand significa attingere a ciò che i clienti già apprezzano e, al tempo stesso, trovare nuovi modi per esprimerlo. Wadle ha richiamato la reputazione dell’azienda per il cashmere e la sua attenzione alla qualità e al colore. Nel suo negozio di Spring Street, nel quartiere SoHo di Manhattan, J.Crew ha recentemente allestito una «bottega di dolci al cashmere», abbinando capi in maglia dai colori vivaci a scatole di caramelle e zucchero filato offerto gratuitamente.
Wadle ha detto che il concept si adattava alle associazioni di J.Crew con l’ottimismo, il divertimento e i colori vivaci. Ha inoltre evidenziato la partnership triennale dell’azienda con U.S. Ski & Snowboard, avviata all’inizio del 2025. La collaborazione collega il brand alla cultura dello sci e all’immaginario après-ski da tempo presente nei suoi cataloghi e nelle proposte lifestyle.
Wadle ha detto che anche i social media sono un modo per J.Crew di presentare la propria identità. La campagna «Camp Crew» dell’azienda, la scorsa estate, era pensata soprattutto per le piattaforme social e ha generato un forte coinvolgimento. Secondo lei, le campagne che invitano le persone a immaginarsi parte di un’esperienza possono avere più risonanza delle sole fotografie dei prodotti.
J.Crew sta inoltre puntando su capi iconici come il maglione a collo alto rollneck e la giacca barn. Wadle ha descritto gli articoli simbolo del brand come prodotti capaci di mantenere il loro fascino nel tempo e tra le generazioni, e ha affermato che concentrarsi su prodotti forti e su un’identità di marca ben definita è importante in un mercato competitivo. Ha aggiunto che J.Crew e Madewell cercano occasioni per distinguersi durante l’autunno a New York, quando i brand sono particolarmente attivi.
L’Agence sta lavorando per rafforzare la propria presenza internazionale. All’inizio di ottobre, il marchio con sede a Los Angeles ha presentato a Parigi la sua collezione primavera 2027, una scelta che, secondo Saven, ha contribuito a far conoscere il brand a nuovi acquirenti, influencer e altri pubblici. L’azienda punta a espandersi in Europa e in Medio Oriente e prevede di entrare in Asia attraverso la Corea del Sud.
Uno spazio L’Agence di 1.500 piedi quadrati è stato aperto all’interno di Printemps a Parigi, offrendo al brand una nuova presenza retail in città dopo la chiusura del precedente negozio e showroom nel Marais. L’azienda è inoltre alla ricerca di una sede per un flagship store in Rue Saint-Honoré. Saven ha descritto Parigi come una città importante per la distribuzione e la visibilità, insieme a Londra e al Medio Oriente. L’Agence è presente all’ingrosso in tutta Europa, anche in circa 80 negozi in Italia.
Saven ha detto che il brand ha intensificato gli sforzi per presentarsi in modo coerente nei contesti retail, anche attraverso gli ambienti dei negozi, gli arredi e il personale che collabora con i partner commerciali. Ha inoltre sottolineato la necessità di un messaggio di marketing unitario tra vendite all’ingrosso, vendite dirette, negozi fisici ed e-commerce.
Sebbene il prodotto resti centrale, Saven ha detto che incoraggiare i clienti a tornare dipende dalla capacità di instaurare un rapporto con loro e di comprenderne gli interessi. Questa fiducia, ha aggiunto, può essere utile quando un brand introduce nuove categorie, ma deve poggiare sulla qualità, sul valore e sullo stile dei prodotti. Secondo lui, la presentazione parigina ha offerto a L’Agence l’opportunità di instaurare nuovi rapporti con un pubblico internazionale.
Fonti: WWD.
