La sfilata Gucci Primavera/Estate 2027 di Demna è stata presentata come un punto di svolta nel suo tentativo di affrontare l’identità irrisolta del marchio. Ma, anziché offrire una risposta definitiva alla domanda se possa salvare la maison italiana, la sfilata di Milano si è concentrata su ciò che, secondo lo stilista, la moda dovrebbe offrire: bellezza, sensualità e un’immediata attrattiva.
«Chiaro, attraente e sexy», ha detto Demna a Tim Blanks, descrivendo ciò di cui ha bisogno dalla moda e spiegando perché considera Gucci il posto giusto per perseguirlo. La collezione arriva dopo un anno in cui ha cercato di dare coerenza alle identità in competizione all’interno del marchio.
Un lookbook e un film avevano già contribuito a riportare Gucci al centro della conversazione sulla moda. Ora Demna guarda alla sfilata di febbraio, che, ha detto, sarà caratterizzata da «un nuovo minimalismo».
Altre iniziative recenti hanno offerto ulteriori scorci del rinnovamento più ampio. Lo stilista ha organizzato una sfilata cruise a Times Square, mentre il nuovo flagship Gucci di Avenue Montaigne offre una prima indicazione di come Demna e l’amministratrice delegata Francesca Bellettini intendano ripensare i negozi del marchio, lavorando per invertire una prolungata flessione delle vendite. Bellettini ha detto che il concept del negozio parigino doveva rendere inconfondibili i suoi riferimenti italiani.
Fonti: The Business of Fashion.